mercoledì 15 agosto 2012

Che fine ha fatto Rafa Nadal?

E' questa la domanda che i tifosi del maiorchino, ma in generale tutti gli appassionati di tennis si pongono. Il tennista spagnolo ha appena annunciato che non parteciperà allo US Open al via il 27 agosto, allungando la sua assenza dai campi di gioco che dura da fine giugno, quando fu eliminato da Lukas Rosol nel secondo turno di Wimbledon. La causa del forfait sembra essere un problema ai legamenti del ginocchio, ma le informazioni a proposito sono scarse data la riluttanza del clan di Nadal a fornire notizie a riguardo. La realtà è che Rafa è sulla cresta dell'onda dal 2005, e con il tempo il suo gioco dispendiosissimo si comincia a far sentire su un fisico ormai usurato. La grinta di questo giocatore è sempre stata encomiabile e sicuramente non avrebbe mai rinunciato ad appuntamenti come i Giochi Olimpici ed allo Slam di Flushing Meadows senza un valido motivo. Questa forse non sarà la fine di Nadal, che è già risorto dalle proprie ceneri in passato, ma probabilmente lo porterà a cambiare drasticamente il suo calendario, privilegiando i tornei dello Slam. Un pò quello che fa Roger Federer, che a 31 anni continua a dare lezioni ai ventenni ed ad infrangere record. Ma il segreto della longevità dell'elvetico sta oltre che nella programmazione, anche e soprattutto nella classe cristallina del più grande tennista di sempre...

martedì 14 agosto 2012

I Giochi visti in tv

Per la prima volta nella storia della tv italiana i diritti dei Giochi Olimpici non sono stati acquistati in esclusiva dalla Rai bensì da Sky e ciò ha permesso una copertura dell'evento senza precedenti. La dura vita del telespettatore olimpico si divide tra i 12 canali del mosaico interattivo, ciascuno dei quali dedicato ad un determinato sport. Eccezionale il racconto del ciclismo da parte di Francesco Pierantozzi, già voce del rugby, che renderebbe avvincente qualsiasi cosa. Non è da meno Flavio Tranquillo, telecronista del basket, accompagnato dal mitico coach Ettore Messina. Ottimi anche Maurizio Compagnoni, Stefano Baldini e Nicola Roggero per l'atletica ( Roggero ha raccontato magnificamente anche il basket). Perso invece il confronto con la Rai nel nuoto: Fabio Caressa, con tutta la buona volontà e nonostante l'aiuto di due ottimi talent quali Massimiliano Rosolino e Cristina Chiuso, non ha la preparazione e neanche i tempi adatti a raccontare ciò che succede in corsia. Tralasciando il tennis dove Sky ha il meglio del meglio, la Rai fa meglio nel pugilato dove la coppia Mattioli-Benvenuti si fa preferire a quella satellitare Giambuzzi-Oliva. Ad ogni modo Sky ha anche i diritti di Rio 2016 e può certamente affinare gli inevitabili peccati di gioventù ( magari con una trasmissione serale più incisiva, "Benvenuti sul Podio" è sembrata a tratti un continuo avvitarsi su se stessa).

lunedì 13 agosto 2012

Olimpiadi 2012


Si sono appena conclusi i giochi della XXX Olimpiade ed è già tempo di bilanci. Certamente è da sottolineare il riscatto USA che si riprende la vetta del medagliere detronizzando la Cina che aveva dominato 4 anni fa nell'Olimpiade casalinga. E' stata l'ultima Olimpiade di Michael Phelps, il più grande nuotatore di tutti i tempi, che ha staccato la russa Latynina come numero di medaglie ( 22 a 18) mentre come ori è già da tempo il re indiscusso ( 18). E' stata l'Olimpiade di un gigantesco, irraggiungibile Usain Bolt. Il giamaicano come 4 anni fa a Pechino ha fatto a pezzi la concorrenza, non più rappresentati dagli sprinter americani, in declino, ma dai suoi fratelli Giamaicani Blake e Weir. La doppia tripla nella velocità non era mai riuscita a nessuno, neppure a quel Carl Lewis che non riesce proprio a digerire il sorpasso che il fenomeno giamaicano gli ha portato nella classifica All Time. E' stata l'Olimpiade  della Gran Bretagna terza nel medagliere, con campioni straordinari come Sir Chris Hoy, Victoria Pendleton, Bradley Wiggins, Jessica Ennis e Mo Farah. E' stata l'Olimpiade delle lacrime azzurre di Vanessa Ferrari e di Tania Cagnotto, del furto subito da un intramontabile Roberto Cammarelle che per tutti noi resterà sempre Campione Olimpico. Ma ci sono state anche splendide affermazioni tricolori, dal formidabile dream team femminile di fioretto a Daniele Molmenti, da Niccolò Campriani a Carlo Molfetta passando per gli azzurri del fioretto, del tiro con l'arco fino all'incredibile record del mondo di Jessica Rossi. L'appuntamento ora è per Rio 2016, saranno 4 anni lunghissimi...